Clinica H24
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Decalogo della scelta consapevole


    Il seguente decalogo ha lo scopo di informare l'utenza dell'esistenza delle Buone Pratiche Veterinarie col solo fine di orientare il cliente a prescindere da fattori legati alla convenienza economica, ad una scelta consapevole del proprio medico veterinario per salvaguardare al meglio la salute ed il benessere degli animali d'affezione.


    1 - IDENTIFICAZIONE: Capita talvolta di imbattersi in individui che, spacciandosi per veterinari, praticano visite a domicilio e prescrivono perfino terapie. Assicuratevi sempre che il vostro interlocutore sia effettivamente un medico veterinario. Il veterinario abilitato potrà esibire il tesserino che comprova la sua iscrizione all'Albo. In caso di dubbi rivolgetevi all'Ordine della provincia di appartenenza.

    2 - AMBULANZE VETERINARIE: secondo l'Accordo Stato regioni tale presidio deve essere utilizzato solo per il trasporto degli animali presso le strutture sanitarie preposte alla cura degli animali. È assolutamente illegale l'utilizzo di furgoni o camper per eseguire interventi chirurgici a bordo. Oltre che ledere il decoro della categoria viene commessa un illegalità, con tutti i rischi connessi ad una tale pratica. Vi fareste operare a bordo di un furgone? Traetene le debite conclusioni.

    3 - VISITE E VACCINAZIONI: anche una semplice vaccinazione richiede un accurata visita per escludere l'esistenza di patologie che possano interferire con l'esito della vaccinazione. Una visita veloce non è sempre sinonimo di perizia.

    4 - INTERVENTI CHIRURGICI: i materiali e i medicinali più adeguati per l'esecuzione di interventi chirurgici di qualsiasi natura, hanno i loro costi, pertanto se vi propongono interventi a prezzi contenuti, bisogna riflettere sul fatto che ciò si ripercuoterà inevitabilmente sulla qualità dell'anestesia e della chirurgia. Certo non potrete chiedere al vostro animale se durante l'intervento avrà sofferto o meno. È buona pratica, inoltre che prima di qualsiasi intervento veniate informati sulle procedure ed i rischi connessi prima di dare il consenso all'intervento mediante la sottoscrizione di un'apposita documentazione.

    5 - REFERTAZIONE: È buona pratica che il medico veterinario compili una cartella clinica in cui vengano annotati tutti i dati utili per agevolare la gestione dei casi clinici. Copia di tale documentazione può essere rilasciata al proprietario del paziente. Chiedete spiegazioni riguardo alle procedure cliniche e chirurgiche e, se necessario, richiedete la cartella clinica. È un vostro diritto essere informati in maniera chiara ed esaustiva.

    6 - FATTURE: Purtroppo le fatture dei medici veterinari, a differenza di qualunque altro medico, sono inspiegabilmente gravate da un IVA che incide per ben il 22 % sul totale, per cui si può essere tentati a non pretenderle.
    Diffidate da chi vi propone sconti semplicemente sottraendo l'IVA, oltre ad evadere le tasse, ciò vi priva di un ulteriore sicurezza in caso di controversie.

    7 - SECONDO PARERE: Quando, per qualsiasi fastidio del vostro animale, ci si rivolge ad un medico veterinario e questi vi propone un determinato iter diagnostico, può capitare che, per varie ragioni e non convinto, il proprietario si rivolga ad un altro collega per una seconda opinione. In tal caso bisogna sempre diffidare da chi critica a priori l'operato del collega precedente. Terapie improvvisate senza ulteriori indagini volte a stabilire la causa del disturbo sono spesso causa più di danno che di giovamento.

    8 - STRUTTURE GRANDI E PICCOLE: Bisogna tenere presente che anche una struttura ambulatoriale di piccole dimensioni può, in mancanza di specifiche attrezzature, chiedere la collaborazione di un laboratorio esterno per ottenere dati utili a stabilire una diagnosi e la terapia più adatta al caso.

    9 - RIFERIMENTI: Qualora si presenti la necessità di un consulto specialistico è buona pratica che il veterinario curante riferisca il caso ad un collega più qualificato nella specifica materia. Questo tipo di comportamento è sinonimo di qualità della prestazione veterinaria nonché della coscienziosità del medico veterinario che ha in cura il vostro animale e che continuerà a seguire il caso con la collaborazione del collega specialista.

    10 - EUTANASIA: Quando un animale d'affezione ci lascia è questo l'unico dolore che può darci. Qualora, in caso di mali per i quali solo dopo aver svolto tutte le indagini e terapie che il caso richiede e quando ogni mezzo a disposizione del medico veterinario si è rivelato inutile ad alleviare le sofferenze del paziente, ci si trovi di fronte alla scelta di porre o meno fine alle sue sofferenze, nel caso in cui si decidesse per l'eutanasia bisogna tenere ben presente che tale procedura richiede una sequenza di atti ben precisa, col fine di salvaguardare in ogni caso il benessere del paziente. È buona pratica, innanzitutto, che venga inserita, quando possibile, una flebo per praticare la serie di iniezioni che, a prescindere dalle condizioni cliniche del paziente (spesso non in grado di reagire pur
    coscienti) prevedono in ogni caso: Sedazione, Analgesia, e Anestesia prima che venga praticata l'iniezione letale. Solo quando l'animale è profondamente anestetizzato si potrà procedere all'atto finale dell'eutanasia.
    Una sola iniezione, magari praticata per via intrapolmonare o intracardiaca causerà comunque la morte dell'animale, ma in preda ad atroci sofferenze.